Shampoo Rivitalizzante Myrrah e Maschera Capelli Berenice su pietra chiara, fondo verde salvia

Caduta dei capelli in autunno: cosa è fisiologico e come prendersi cura del cuoio capelluto

Tra settembre e novembre molte persone notano più capelli del solito sulla spazzola, sul cuscino, nello scarico della doccia. È un'osservazione così frequente che ha dato origine a un'espressione comune, "i capelli cadono in autunno come le foglie". In buona parte è vero: esiste una caduta stagionale, ed è fisiologica.

Questo non significa che ogni caduta autunnale vada semplicemente attesa. Capire come funziona il ciclo del capello permette di distinguere ciò che è normale da ciò che merita attenzione, e di prendersi cura del cuoio capelluto nel modo corretto.

Il ciclo di vita del capello

Ogni capello nasce da un follicolo, una piccola struttura immersa nel derma, e attraversa tre fasi che si ripetono per tutta la vita.

  • Anagen, la fase di crescita. Dura in media da due a sei anni. In ogni momento riguarda circa l'85-90% dei capelli.
  • Catagen, la fase di transizione. Dura due o tre settimane: il follicolo si ritrae e il capello smette di crescere.
  • Telogen, la fase di riposo. Dura circa tre mesi. Al termine il capello si stacca, spinto dal nuovo capello che si sta formando nello stesso follicolo.

Poiché ogni follicolo segue un ritmo proprio, la caduta è distribuita nel tempo. Perdere tra 50 e 100 capelli al giorno è considerato normale, e il numero può aumentare nei giorni in cui si lavano o si spazzolano i capelli.

Perché cadono di più in autunno

Gli studi che hanno osservato il ciclo del capello nel corso dell'anno descrivono un andamento stagionale: in estate aumenta la quota di capelli che entra nella fase di riposo. Poiché la fase telogen dura circa tre mesi, quei capelli si staccano tra la fine dell'estate e l'autunno. La caduta di settembre e ottobre, in altre parole, è stata decisa in giugno e luglio.

A questo si aggiunge un secondo fenomeno, spesso confuso con la caduta: la rottura. Sole, salsedine, cloro, vento e lavaggi frequenti mettono alla prova la fibra del capello per tutta l'estate. In autunno le lunghezze possono apparire secche, porose, fragili, e spezzarsi facilmente durante la pettinatura.

Caduta o rottura?

Per distinguerle basta osservare un capello raccolto dalla spazzola. Se all'estremità si vede un piccolo bulbo chiaro, il capello è caduto dalla radice, al termine del suo ciclo. Se invece è un frammento senza bulbo, spesso con le punte sfilacciate, si tratta di una rottura della fibra. Nel primo caso il cuoio capelluto segue il suo ritmo; nel secondo è la fibra ad aver bisogno di nutrimento e protezione.

Quando la caduta non è fisiologica

La caduta stagionale ha alcune caratteristiche riconoscibili: è diffusa su tutta la testa, non crea zone visibilmente diradate e si attenua da sola in sei o otto settimane. Conviene invece rivolgersi a un dermatologo quando:

  • la caduta intensa dura più di due o tre mesi;
  • compaiono chiazze o aree in cui il cuoio capelluto è chiaramente visibile;
  • la riga dei capelli si allarga progressivamente, o le tempie si diradano;
  • la caduta si accompagna a prurito intenso, arrossamento, bruciore, desquamazione abbondante o dolore al cuoio capelluto;
  • è comparsa dopo un evento preciso: una gravidanza, una malattia con febbre alta, un forte stress, una dieta drastica o l'inizio di una terapia farmacologica.

In questi casi la caduta può avere cause che vanno indagate, come carenze di ferro, squilibri ormonali o tiroidei, oppure condizioni specifiche del cuoio capelluto. Un cosmetico non può sostituire una diagnosi.

Cosa fare in autunno: il cuoio capelluto prima di tutto

Nessuno shampoo può fermare una caduta fisiologica, né curarne una patologica. Ciò che la cura cosmetica può fare, ed è molto, è mantenere il cuoio capelluto in equilibrio e la fibra forte, in modo che i capelli che crescono lo facciano nelle condizioni migliori e che quelli presenti non si spezzino.

Lavare con regolarità, e con delicatezza

Uno dei timori più diffusi è che lavare spesso i capelli ne aumenti la caduta. Non è così: durante il lavaggio si staccano i capelli che erano già in fase di riposo e che sarebbero caduti comunque nei giorni successivi. Rimandare il lavaggio non li trattiene, e lascia sul cuoio capelluto sebo e residui che possono alterarne l'equilibrio.

Conta piuttosto il modo. Acqua tiepida, mai calda. Una piccola quantità di shampoo distribuita sul cuoio capelluto e massaggiata con i polpastrelli, con movimenti circolari lenti, senza usare le unghie. Il massaggio ha anche un effetto piacevole sul microcircolo superficiale, e rende il gesto del lavaggio un momento di cura.

Per i capelli che dopo l'estate appaiono deboli, spenti e privi di corpo, Myrrah, lo shampoo rivitalizzante, unisce l'estratto di mirra ad aloe vera, camomilla e miele: deterge senza appesantire e lascia la chioma più morbida e corposa. Se invece il cuoio capelluto è sensibile, pruriginoso o tende a desquamarsi, lo Shampoo Apsor Lenitivo è formulato per una detersione particolarmente delicata.

Nutrire le lunghezze

Per la fibra provata dall'estate serve un trattamento nutriente, da applicare sulle lunghezze e sulle punte, lontano dalla radice. Berenice, la maschera rinfrescante e rigenerante, contiene olio di oliva, vitamina E ed estratti di ortica ed equiseto, due piante tradizionalmente legate alla cura dei capelli, insieme ad argilla naturale e agli oli essenziali di menta e lavanda. Si applica dopo lo shampoo, sui capelli tamponati, e si lascia in posa cinque o dieci minuti prima di risciacquare.

Un gesto di freschezza per il cuoio capelluto

Dopo il lavaggio, qualche nebulizzazione di Acqua Termale di Nitrodi Spray direttamente sul cuoio capelluto dona una sensazione immediata di freschezza e comfort, particolarmente gradita quando la cute appare accaldata o tesa.

Le abitudini che proteggono i capelli

Il phon a temperatura moderata. Il calore eccessivo disidrata sia il cuoio capelluto sia la fibra. Meglio mantenere il getto a qualche centimetro di distanza e completare l'asciugatura con aria tiepida.

Niente trazioni. Code e chignon molto stretti, ripetuti ogni giorno, sollecitano i follicoli. In autunno conviene alternare le acconciature e preferire elastici morbidi.

Districare con pazienza. I capelli bagnati sono più fragili: si districano con un pettine a denti larghi, partendo dalle punte e risalendo gradualmente.

Un'alimentazione varia. Il capello è fatto quasi interamente di cheratina, una proteina. Un'alimentazione equilibrata, con un apporto adeguato di proteine, ferro, zinco e vitamine, è la base su cui lavora ogni trattamento esterno. In presenza di una caduta prolungata, eventuali carenze vanno verificate con il medico, non corrette a caso.

Il ruolo dell'acqua di Nitrodi

Nella maggior parte degli shampoo e delle maschere la base è acqua distillata, un veicolo senza alcuna funzione. Nei trattamenti per capelli Ischia Spaeh quella base è costituita per intero dall'acqua termale della Fonte delle Ninfe Nitrodi, conosciuta fin dall'antichità per la sua azione lenitiva sulla pelle, e quindi anche sulla pelle del cuoio capelluto. Abbiamo approfondito questo tema nell'articolo sui benefici dell'acqua termale per i capelli.

Quanto tempo aspettare

La caduta stagionale si attenua spontaneamente nel giro di sei o otto settimane. I capelli nuovi, però, crescono di circa un centimetro al mese: per vedere la chioma tornare piena servono alcuni mesi, ed è normale. La cura costante del cuoio capelluto e delle lunghezze in questo periodo non accorcia il ciclo del capello, ma fa sì che i capelli nuovi crescano su una cute in equilibrio e che le lunghezze arrivino all'inverno forti e integre.

Per chi desidera un percorso completo, il Rituale Capelli Rigenerante riunisce shampoo, maschera e acqua termale.