Capelli che dopo un giorno appaiono già pesanti e lucidi alla radice, oppure lunghezze opache, ruvide al tatto, che si spezzano sotto la spazzola. Sono due problemi opposti, ma hanno un punto in comune: dipendono in gran parte da come si lavano i capelli e da cosa si applica dopo lo shampoo.
L'acqua termale entra in questa routine come componente dei prodotti, non come rimedio a sé. Per capire dove può aiutare conviene partire da come l'acqua agisce sulla fibra del capello, e poi distinguere la cura del cuoio capelluto grasso da quella delle lunghezze secche.
In questo articolo
Come l'acqua agisce sui capelli
Il capello è una fibra porosa. All'esterno è rivestito dalla cuticola, una serie di piccole scaglie sovrapposte coperte da un sottile strato di lipidi che la rende liscia e protegge la parte interna, la corteccia. Quando i capelli si bagnano assorbono acqua e si gonfiano; quando si asciugano tornano alle dimensioni iniziali.
Questo ciclo, ripetuto a ogni lavaggio, è di per sé fisiologico. Diventa un problema quando la cuticola è già danneggiata da sole, decolorazioni, calore o sfregamento: le scaglie si sollevano, il capello perde lipidi di superficie, si gonfia e si asciuga in modo irregolare e diventa più fragile[1]. Per questo la cura dei capelli non consiste nell'aggiungere acqua, ma nel lavarli senza impoverirli e nel proteggere la fibra dopo il lavaggio.
Capelli grassi: lavare il cuoio capelluto senza aggredirlo
Il sebo è prodotto dalle ghiandole del cuoio capelluto e scende lungo il fusto. Sui capelli lisci e sottili scivola più rapidamente verso le lunghezze, ed è per questo che appaiono grassi prima di quelli ricci o spessi.
Chi ha il cuoio capelluto grasso può lavare i capelli anche ogni giorno: l'American Academy of Dermatology indica il lavaggio quotidiano proprio per questo tipo di capelli[2]. Conta di più come si lava:
- lo shampoo va massaggiato sul cuoio capelluto, non sulle lunghezze, che si puliscono con la schiuma del risciacquo[2];
- l'acqua deve essere tiepida;
- il balsamo, sui capelli fini e grassi, va solo sulle punte[2];
- un detergente delicato, adatto all'uso frequente, è preferibile a uno molto sgrassante, che lascia le lunghezze ruvide e cariche di elettricità statica[1].
Lo Shampoo Rivitalizzante Myrrah è formulato per detergere senza appesantire ed è adatto ai lavaggi ravvicinati. Se al sebo in eccesso si aggiungono squame giallastre, prurito e rossore, potrebbe trattarsi di dermatite seborroica: le differenze con la dermatite atopica sono spiegate nell'articolo dedicato alle due dermatiti, e la diagnosi spetta al dermatologo.

Shampoo Rivitalizzante – Myrrah
Detersione delicata con estratto di mirra, per capelli deboli e opachi e per i lavaggi frequenti.
Vedi la scheda prodottoCapelli secchi: nutrire le lunghezze
Un capello è secco quando la cuticola ha perso parte dei suoi lipidi e non trattiene più bene l'acqua. Le cause più frequenti sono:
- sole, salsedine, cloro e vento;
- lavaggi molto frequenti con detergenti energici;
- tinte, decolorazioni e permanenti;
- phon molto caldo e piastra usati ogni giorno;
- lo sfregamento con l'asciugamano.
I capelli secchi, ricci o spessi possono essere lavati meno spesso, quando serve[2]. Anche qui lo shampoo va sul cuoio capelluto, mentre il trattamento nutriente va steso su tutta la lunghezza[2]. Balsami e maschere riducono l'attrito tra le fibre, rendono più facile la pettinatura e lubrificano la cuticola; vanno tenuti lontani dalla cute e risciacquati con cura[1]. Dopo il lavaggio i capelli si tamponano con un asciugamano o una maglietta di cotone, senza strofinare[2].
La Maschera Capelli Berenice è pensata per le lunghezze secche, spente o sfibrate: unisce olio di oliva e vitamina E a estratti di ortica ed equiseto, argilla e alga marina.


Maschera Capelli Rinfrescante e Rigenerante – Berenice
Olio di oliva, vitamina E, ortica ed equiseto per le lunghezze secche e sfibrate.
Vedi la scheda prodottoQuando la secchezza riguarda anche il cuoio capelluto, che tira, prude o si desquama, serve una detersione ancora più delicata. Lo Shampoo Apsor Lenitivo contiene aloe vera, allantoina, bisabololo e olio di borragine ed è adatto alla detersione quotidiana del cuoio capelluto secco e sensibile. Accompagna, senza sostituirle, le terapie indicate dal dermatologo a chi soffre di psoriasi o dermatiti del cuoio capelluto; per i mesi più delicati c'è anche l'articolo su psoriasi e cambio di stagione.

Shampoo Apsor Lenitivo
Aloe vera, allantoina, bisabololo e olio di borragine per il cuoio capelluto secco e sensibile.
Vedi la scheda prodottoL'acqua termale nello styling
Il calore è una delle principali cause di danno alla fibra. Con il phon conviene mantenere una distanza di una quindicina di centimetri e muoverlo di continuo, senza fermarsi sulla stessa ciocca; la piastra, passata più volte sugli stessi capelli, è molto più aggressiva[1].
Al mattino, sui capelli che hanno perso la forma durante la notte, qualche nebulizzazione di Acqua Termale di Nitrodi Spray sulle lunghezze inumidisce la fibra quanto basta per rimodellarla con le dita o con la spazzola, senza doverli bagnare di nuovo. Lo spray si usa su viso, corpo e capelli e non va bevuto.
Il ruolo dell'acqua di Nitrodi
In shampoo, balsami e maschere la parte acquosa è in genere la componente più abbondante della formula, ed è quasi sempre acqua distillata. Nei prodotti Ischia Spaeh quella parte è costituita per intero dall'acqua termale della Fonte delle Ninfe Nitrodi, un'acqua ricca di sali minerali la cui composizione è descritta nell'articolo su cosa contiene l'acqua termale di Nitrodi.
Gli effetti dell'acqua di Nitrodi sono stati osservati in studi clinici condotti alla fine degli anni Sessanta e, più di recente, in studi di laboratorio su fibroblasti e cheratinociti, le cellule della pelle coinvolte nei processi di riparazione[3]. I risultati di laboratorio vanno confermati con studi clinici. Nella cura dei capelli l'acqua termale resta una parte della formula, al servizio di una detersione delicata e del comfort del cuoio capelluto. Se in questo periodo i capelli cadono più del solito, l'articolo sulla caduta dei capelli in autunno aiuta a distinguere la caduta stagionale dalla rottura della fibra.
In sintesi: la cura dei capelli grassi e secchi
I capelli grassi si possono lavare anche ogni giorno, con uno shampoo delicato massaggiato solo sul cuoio capelluto e il balsamo limitato alle punte. Quelli secchi si lavano quando serve, con un trattamento nutriente su tutta la lunghezza e senza strofinarli con l'asciugamano. In entrambi i casi aiutano l'acqua tiepida, un uso moderato del calore e prodotti che detergono senza impoverire la fibra. Squame, prurito o rossori persistenti del cuoio capelluto vanno invece mostrati al dermatologo.

Rituale Capelli Rigenerante – Shampoo, Maschera e Acqua Termale
Shampoo alla mirra, maschera per le lunghezze e Aqua Rosmarinus: detergere, nutrire e rinfrescare.
Vedi la scheda prodottoNote
- Gavazzoni Dias M.F.R., Hair Cosmetics: An Overview, International Journal of Trichology, 2015. Leggi l'articolo su PubMed Central.
- American Academy of Dermatology, Tips for healthy hair: frequenza dei lavaggi per tipo di capello, shampoo sul cuoio capelluto, balsamo e asciugatura. Leggi la pagina.
- Mormile I. et al., The Benefits of Water from Nitrodi's Spring: The In Vitro Studies Leading the Potential Clinical Applications, International Journal of Molecular Sciences, 2023. Leggi l'articolo su PubMed Central.
