Due persone possono usare gli stessi prodotti anti-età e ottenere risultati molto diversi. Spesso la differenza non sta nelle formule, ma nell'ordine in cui vengono applicate. Una crema ricca stesa prima di un siero ne ostacola l'assorbimento; un contorno occhi applicato dopo la crema viso resta in superficie; una maschera usata alla fine del rituale trascina via ciò che si era appena applicato.
L'ordine dei gesti non è un dettaglio estetico. È ciò che permette a ogni prodotto di arrivare dove deve arrivare.
Il principio: dal più leggero al più ricco
La regola di base è semplice: si applicano per primi i prodotti dalla consistenza più fluida e acquosa, per ultimi quelli più densi e ricchi di sostanze grasse.
La ragione è fisica prima ancora che cosmetica. Un siero fluido, composto in gran parte da fase acquosa e da ingredienti idrosolubili, si distribuisce rapidamente e raggiunge gli strati superficiali della pelle. Una crema contiene invece emollienti e sostanze filmogene che formano un velo protettivo. Se la crema viene stesa per prima, quel velo rallenta il passaggio di tutto ciò che si applica dopo. Se viene stesa per ultima, protegge ciò che si trova sotto e ne riduce l'evaporazione.
Da questo principio deriva una sequenza precisa, con piccole differenze tra mattina e sera.
La sequenza, gesto per gesto
1. La detersione
Nessun trattamento funziona su una pelle che non è stata detersa. Al mattino basta una detersione leggera, per rimuovere il sebo prodotto durante la notte. La sera la detersione è più importante: deve eliminare trucco, residui di protezione solare e impurità accumulate durante la giornata, senza però impoverire la pelle dei suoi lipidi. Sulle pelli mature, che tendono naturalmente a una maggiore secchezza, sono preferibili detergenti delicati e cremosi.
2. L'acqua termale
Subito dopo la detersione, qualche nebulizzazione di Acqua Termale di Nitrodi Spray restituisce comfort alla pelle e la prepara ai trattamenti successivi. È il gesto che sostituisce il tonico: rinfresca, dona una sensazione di sollievo e lascia la superficie leggermente umida, condizione in cui il siero si distribuisce meglio.
3. Il contorno occhi
La pelle intorno agli occhi è la più sottile del viso, fino a quattro volte più sottile di quella delle guance, e ha pochissime ghiandole sebacee. Per questo richiede un trattamento specifico, con una texture leggera, e va trattata per prima, prima che il siero e la crema viso possano migrare nella zona.
Hypnos, il gel contorno occhi al latte di cammella, unisce acido ialuronico, peptidi cosmetici, aloe vera, bisabololo e camomilla in una texture gel-crema fresca e di rapido assorbimento. Si preleva una quantità minima e si picchietta con l'anulare, il dito che esercita la pressione più leggera, dall'interno verso l'esterno dell'occhio. Senza strofinare e senza avvicinarsi alla rima palpebrale.
4. Il siero
È il trattamento più concentrato del rituale, e per questo va applicato su una pelle libera da altri prodotti. Il siero ha una texture fluida pensata per veicolare gli attivi negli strati superficiali della pelle.
Helix è formulato con bava di lumaca microfiltrata e purificata al 70% e con acido ialuronico ad alto e basso peso molecolare: il primo forma un velo che trattiene acqua in superficie, il secondo, più piccolo, si distribuisce più facilmente negli strati superficiali della pelle. Per le pelli che hanno perso soprattutto tono e compattezza, il Siero Rassodante Stirante è un'alternativa pensata per viso, collo e décolleté.
Bastano poche gocce, distribuite con movimenti ascendenti, dal centro del viso verso l'esterno e dalla base del collo verso l'alto. Prima di passare al gesto successivo conviene attendere un minuto, il tempo necessario perché il siero venga assorbito.
5. La crema
La crema chiude il rituale. Il suo compito è duplice: porta a sua volta ingredienti attivi e, grazie alla componente emolliente, trattiene l'idratazione apportata dal siero.
Heli Maila, con bava di lumaca al 40%, è la naturale continuazione di Helix. Aurum unisce oro colloidale e peptidi cosmetici a olio di borragine e di argan, ed è indicata per la pelle che presenta rughe e perdita di luminosità. La Crema Viso Rassodante Antirughe è pensata invece per le pelli mature e atone, che hanno perso elasticità.
La quantità giusta è minore di quanto si pensi: una piccola dose, distribuita con lo stesso movimento ascendente del siero, estesa a collo e décolleté. Una quantità eccessiva non aumenta l'efficacia, resta in superficie.
6. Al mattino, la protezione solare
La radiazione ultravioletta è la prima causa esterna dell'invecchiamento cutaneo: i raggi UVA, presenti tutto l'anno, degradano progressivamente le fibre di collagene ed elastina. Al mattino, dopo la crema e prima dell'eventuale trucco, una protezione solare è il gesto che preserva il lavoro di tutti gli altri. Nei mesi più luminosi e nelle giornate all'aperto, Solaris 30 unisce la protezione a una formula idratante con bava di lumaca.
La maschera: un gesto a parte
La maschera non fa parte della sequenza quotidiana. È un trattamento intensivo, da inserire periodicamente, e il suo posto è subito dopo la detersione, prima del siero. Applicata alla fine, costringerebbe a risciacquare via tutto ciò che è stato steso prima.
Cruseia, la maschera all'oro, si stende in uno strato uniforme su viso e collo, evitando contorno occhi e labbra. Durante i circa cinque minuti di posa passa dal colore oro a un bianco luminoso: è il segnale che il tempo di posa è concluso. Si risciacqua con acqua tiepida e si prosegue con siero e crema.
Mattina e sera, in sintesi
Al mattino: detersione leggera, acqua termale, contorno occhi, siero, crema, protezione solare.
La sera: detersione accurata, acqua termale, contorno occhi, siero, crema. È il momento in cui la pelle, non più impegnata a difendersi da luce e agenti esterni, si dedica alla riparazione: il rituale serale è quello da non saltare mai.
Periodicamente, secondo le esigenze della pelle: la maschera, dopo la detersione della sera.
Gli errori più comuni
Sovrapporre troppi attivi. Due sieri diversi, applicati uno sopra l'altro, non raddoppiano il risultato. Più spesso si ostacolano e aumentano il rischio di irritazione. Meglio un siero scelto bene e usato con costanza.
Dimenticare collo e décolleté. Sono le zone in cui i segni del tempo compaiono presto e che ricevono meno attenzione. Ogni gesto del rituale andrebbe esteso fino alla base del collo.
Cambiare prodotti troppo spesso. Il rinnovamento dell'epidermide richiede circa quattro settimane, e con l'età rallenta. Idratazione e comfort si percepiscono subito; per valutare l'aspetto di linee e compattezza servono almeno sei o otto settimane di uso regolare.
Rinunciare alla protezione in autunno e in inverno. I raggi UVA attraversano nuvole e vetri anche nei mesi freddi. Un rituale anti-età senza protezione è un lavoro a metà.
Il ruolo dell'acqua di Nitrodi
Nelle comuni formule cosmetiche la fase acquosa, che può rappresentare fino all'80% del prodotto, è acqua distillata: un riempitivo inerte. In tutti i trattamenti Ischia Spaeh quella parte è costituita per intero dall'acqua termale della Fonte delle Ninfe Nitrodi, con il suo contenuto di silice, calcio, sodio e potassio e la sua azione lenitiva conosciuta fin dall'antichità. Significa che ogni gesto della sequenza, dal primo all'ultimo, porta sulla pelle la stessa acqua della Fonte.
Per chi desidera una sequenza già completa, il Rituale Anti-Age Pelli Mature riunisce i quattro gesti principali in un'unica proposta. Tutti i trattamenti dedicati sono raccolti nella collezione Anti-age e pelle matura.
