Selene, anti-redness cream for couperose, on a light stone slab, periwinkle background with butcher's broom branches and vine leaves

Couperose e rossori con il primo freddo: cosa succede ai capillari e come proteggere il viso

Si rientra a casa dopo una passeggiata nell'aria fredda di fine ottobre e, davanti allo specchio, le guance sono accese. Per molti il rossore scompare in mezz'ora. Per altri resta più a lungo, e con il passare degli inverni sui lati del naso e sugli zigomi si disegnano sottili linee rosse che non vanno più via. È la couperose, e il primo freddo è il momento in cui si fa notare di più.

Che cos'è la couperose

Con couperose si indica la dilatazione persistente dei piccoli capillari superficiali del viso. I vasi, che normalmente si allargano e si restringono per regolare la temperatura della pelle, perdono parte della loro elasticità e restano dilatati: diventano visibili come un rossore diffuso o come piccoli filamenti rossi o violacei, soprattutto su guance, zigomi, ali del naso e mento.

Riguarda più spesso le pelli chiare, sottili e sensibili, e chi in famiglia ha già avuto lo stesso problema. Tende a comparire tra i trenta e i cinquant'anni e, senza attenzioni, a diventare più evidente con il tempo.

Va distinta dalla rosacea, con cui spesso viene confusa. La rosacea è una condizione infiammatoria che, oltre al rossore, può dare vampate frequenti, brufoletti simili all'acne, bruciore, e a volte coinvolge anche gli occhi. In questi casi è il dermatologo a fare la diagnosi e a indicare la cura.

Perché il freddo la rende più visibile

Quando la pelle del viso incontra l'aria fredda, i capillari si restringono per trattenere il calore. Appena si entra in un ambiente caldo, si dilatano di colpo per riequilibrare la temperatura. Ogni passaggio tra la strada e un ufficio riscaldato, tra il vento e un'auto con il riscaldamento al massimo, è uno di questi cicli, e d'inverno possono essere decine al giorno.

Un capillare sano regge senza problemi. Un capillare già fragile, sollecitato così spesso, a poco a poco perde la capacità di richiudersi e resta aperto. Il vento aggiunge secchezza e irritazione, e l'aria secca dei riscaldamenti rende la pelle più reattiva.

Ci sono poi i fattori che provocano vampate e che in inverno si fanno più frequenti: bevande molto calde, alcol, cibi piccanti, docce bollenti, sauna, il viso vicino al camino o al termosifone.

Come proteggere il viso nei mesi freddi

Detergere senza sfregare

Una pelle con couperose non tollera spugne, spazzole e granuli. La detersione va fatta con le mani, con un prodotto delicato e acqua tiepida, mai calda e mai fredda. Il Latte Detergente con Aloe Vera si stende con un massaggio leggero e si rimuove con un dischetto di cotone, senza bisogno di strofinare. Il viso si asciuga premendo l'asciugamano, non passandolo avanti e indietro.

Calmare la sensazione di calore

Quando le guance bruciano dopo il rientro, qualche nebulizzazione di Acqua Termale di Nitrodi Spray dà un sollievo immediato. Conservato in frigorifero, lo spray è ancora più piacevole; meglio però non usare ghiaccio o acqua gelata, perché anche il freddo intenso è uno shock per i capillari. Dopo lo spray si applica subito la crema.

Un trattamento specifico, ogni giorno

Selene è la crema Ischia Spaeh dedicata alle pelli con couperose e rossori. Contiene estratto di rusco e di vite rossa, due piante utilizzate tradizionalmente nei cosmetici per le pelli con fragilità capillare, e melograno, ricco di sostanze antiossidanti. Aloe e bisabololo aiutano a contrastare la sensazione di calore, mentre gli oli di argan, borragine e soia proteggono la pelle dal vento e dall'aria secca.

Si applica mattina e sera su tutto il viso, insistendo su guance e lati del naso. Il modo di stenderla conta: piccoli tocchi con i polpastrelli invece di un massaggio energico, che riattiverebbe la circolazione proprio dove si vuole calmarla. La texture è pensata per distribuirsi senza bisogno di massaggiare a lungo.

Proteggersi prima di uscire

Selene applicata al mattino, prima di uscire, fa anche da schermo contro vento e freddo. Nelle giornate di sole, soprattutto in montagna, serve anche una protezione solare: i raggi ultravioletti indeboliscono le pareti dei capillari anche d'inverno. Nelle giornate più fredde, una sciarpa che copra naso e guance fa la sua parte.

Cosa evitare

  • Lo sciacquo con acqua gelata "per chiudere i capillari": è un altro sbalzo termico, e li affatica.
  • Tonici con alcol, esfolianti granulari e peeling, che assottigliano e irritano una pelle già sottile.
  • Avvicinare il viso a stufe, camini e termosifoni.
  • Docce molto calde con il getto sul viso.

Che cosa si può ottenere

È giusto essere chiari. Un capillare già dilatato in modo permanente non torna indietro con una crema: per eliminarlo i dermatologi usano il laser o la luce pulsata. La cura cosmetica quotidiana ha un altro compito, altrettanto importante: rendere meno visibili i rossori, dare comfort a una pelle reattiva e proteggere i capillari ancora sani, così che la couperose non si estenda inverno dopo inverno. I primi risultati, in termini di pelle più calma e colorito più uniforme, si apprezzano dopo alcune settimane di uso costante.

L'acqua della Fonte su una pelle che reagisce

Per una pelle sensibile ogni ingrediente conta, anche quello che di solito non si guarda. Nelle creme comuni l'ingrediente più abbondante è l'acqua distillata, un veicolo inerte. In Selene, come in tutte le formule Ischia Spaeh, la parte acquosa è interamente acqua termale della Fonte delle Ninfe Nitrodi, conosciuta da secoli per la sua azione lenitiva.

Gli altri trattamenti per le pelli che si arrossano facilmente sono raccolti nella collezione Rossori e irritazioni. Per chi preferisce una proposta già completa, il Rituale Pelli Sensibili riunisce detersione, comfort e nutrimento.